L’art. 5 del decreto legge n. 1 del 5.01.2021, pubblicato in GU il 6.01.2021, prevede una specifica ed articolata procedura per la prestazione del consenso del paziente privo di capacità naturale ovvero in caso di mancanza di nomina di tutore, curatore, ads o fiduciario, attribuendo al direttore sanitario della RSA la funzione di amministratore di sostegno ai soli fini della prestazione del consenso alla vaccinazione.

Il consenso così espresso non può essere in ogni caso contrario alla volontà, pregressa o attuale, del paziente o, in difetto, a quella del coniuge o della persona stabilmente convivente o parte dell’unione civile o, in mancanza di questi, del parente più prossimo entro il terzo grado, i quali devono essere sentiti e coinvolti nel processo decisionale al fine di assicurare che il trattamento vaccinale risponda alla miglior tutela della salute dell’interessato.

In caso di rifiuto opposto da questi ultimi è possibile proporre ricorso al giudice tutelare al fine di richiedere l’autorizzazione alla vaccinazione.

Una procedura di convalida è invece prevista nel caso in cui non sia possibile sentire le persone sopra individuate o quando le stesse non siano reperibili o disponibili: in tal caso il consenso sottoscritto dal direttore sanitario della RSA ed avente a tal fine funzione di amministratore di sostegno deve essere comunicato immediatamente al giudice tutelare territorialmente competente che deve provvedere entro 48 ore e comunicare il provvedimento nelle 48 ore successive.